Cammini

Storie a passo lento

Un programma di Francesco Cavalli. Scritto e curato da Serena Saporito.


Cammini

Storie a passo lento







      format 12 puntate da 22’
      anno di produzione 2021

      format 12 episodes of 22’
      year of production 2021


      un programma di
      Francesco Cavalli
      a cura di
      Serena Saporito
      regia e montaggio di
      Enrico Guidi
      Una produzione
      Una produzione Gruppo Icaro con Corallo Sat


      a program by
      Francesco Cavalli
      curated by
      Serena Saporito
      Directed and edited by
      Enrico Guidi
      An Gruppo Icaro with Corallo Sat

      Cammini sta tornando: guarda il trailer della terza edizione



      concept /

      Sempre più persone, oggi, si mettono in cammino. Il programma “Cammini” si propone di andare ad incontrare questo popolo del camminare, indagando le ragioni che spingono verso questo tipo di viaggio dell’anima, oltre che fisico: il desiderio religioso di ripercorrere le vite dei santi, ma anche quello universale di rimettersi in ascolto di se stessi e vivere per qualche giorno ad un inusuale ritmo lento. La serie descrive le tappe principali di alcuni dei cammini religiosi più conosciuti in Italia.
      Lo spettatore ha la sensazione di percorrerli insieme ai pellegrini, vivendo con loro gioie e fatiche del cammino. Le loro storie, le motivazioni – religiose in alcuni casi, spirituali in senso più ampio per altri – che li hanno portati ad intraprendere questo viaggio, raccolti lungo la via, si incroceranno al racconto dei luoghi, delle curiosità storiche e delle tradizioni locali tratte direttamente da conversazioni con gli abitanti e custodi degli antichi borghi attorno ai percorsi. Una voce off farà da filo conduttore, sottolineando note storiche, artistiche e geografiche.

      More and more people today set out on the road. The “Walks” program proposes to go and meet this people of walking, investigating the reasons for this type travel of the soul, as well as physical: the religious desire for retrace the lives of the saints, but also the universal one of getting better listening to yourself and living for a few days ad an unusual slow pace.
      The series describes the main stages of some of the best known religious paths in Italy. The spectator has the sensation of walking along them with the pilgrims, living with them the joys and hardships of the journey. Their stories, the motivations – religious in some cases, spiritual in a more sense ample for others – which led them to undertake this journey, gathered along the way, will cross to the story of the places, historical curiosities and local traditions drawn directly from conversations with the inhabitants and caretakers of the ancient villages around the paths. An off voice will be the common thread, underlining historical, artistic and geographical notes.

      sinossi / synopsis /

      PRIMA EDIZIONE / FIRST EDITION

      Il cammino di san Francesco: da Rimini a La Verna. Ripercorre alcuni luoghi visitati dal Santo nel suo viaggio in Valmarecchia del 1213, e si snoda lungo un itinerario che dal mare Adriatico si inoltra nell’Appennino Tosco-Romagnolo, lungo l’affascinante Valle del fiume Marecchia, tuttora caratterizzata da secolari boschi, borghi fortificati, antiche Pievi e viste spettacolari. Il Cammino recupera antichi sistemi viari, ricongiungendosi presso La Verna con gli altri cammini del Centro Italia dedicati alla figura del Santo.

      The journey of St. Francis: from Rimini to La Verna. It retraces some of the places visited by the Saint during his journey to Valmarecchia in 1213, and winds along an itinerary that leads from the Adriatic Sea into the Tuscan-Romagnolo Apennines, along the fascinating valley of the Marecchia river, still characterized by centuries-old woods, fortified villages, ancient churches and spectacular views. The Way recovers ancient road systems, rejoining at La Verna with the other paths of Central Italy dedicated to the figure of the Saint.

      Il cammino di Francesco: da La Verna a Assisi. Dal Santuario di La Verna, dove Francesco avrebbe ricevuto le stigmate il 14 settembre 1224, attraverso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi fino alla colline dell’Alta Valle del fiume Tevere in Umbria, passando da Gubbio, luogo del primo pellegrinaggio di San Francesco, a Valfabbrica e alla Basilica di San Francesco in Assisi. Un percorso alla scoperta anche delle associazioni che su questi territori si adoperano per far riscoprire lungo il cammino il messaggio di San Francesco in tema di pace e salvaguardia dell’ambiente.

      The journey of St. Francis: from La Verna to Assisi. From the place where Francis would have received the stigmata on 14 September 1224, through the National Park of the Casentinesi Forests to the hills of the Upper Tiber River Valley in Umbria, passing through Gubbio, site of the first pilgrimage of San Francesco, to Valfabbrica and the Basilica of San Francesco in Assisi. A journey to discover also the associations that work in these territories to rediscover the message of St. Francis along the way in terms of peace and environmental protection.

      Il cammino dell’Arcangelo. Da Benevento a Monte Sant’Angelo. Il cammino che sull’asse viario della Via Appia Traiana, a Benevento, porta al Santuario di San Michele nel Gargano, meta antichissima di pellegrinaggi da tutta l’Europa cristiana longobarda e germanica, dopo l’affermarsi del santuario garganico. La via di Michele venne vista poi come parte integrante del pellegrinaggio che proseguiva verso Gerusalemme ed i luoghi della Terra Santa, che si raggiungeva partendo dai porti pugliesi.

      The journey of the Archangel. From Benevento to Monte Sant’Angelo. The path that on the road axis of the Via Appia Traiana, in Benevento, leads to the Sanctuary of San Michele in the Gargano, an ancient pilgrimage destination from all over Christian, Lombard and Germanic Europe, after the establishment of the Gargano sanctuary. The Via di Michele was then seen as an integral part of the pilgrimage that continued towards Jerusalem and the places of the Holy Land, which could be reached starting from the Apulian ports.

      Il cammino del Grappa. Dalla Basilica dei Santi Vittore e Corona a Feltre, provincia di Belluno, che custodisce un Giudizio Universale di Giotto, fino alla cima del Grappa, col suo sacrario inaugurato nel 1935 che si innalza verso l’alto In forma di piramide, passando per il bosco degli Eroi. Un percorso in cui religiosità e storia si intrecciano, portando i pellegrini sui sentieri che attraversarono i soldati, italiani e austroungarici, durante alcuni degli episodi più significativi della grande guerra.

      The path of the Grappa. From the Basilica of Santi Vittore e Corona in Feltre, province of Belluno, which houses a Universal Judgment by Giotto, up to the top of the Grappa, with its shrine inaugurated in 1935 which rises upwards in the form of a pyramid, passing through the woods of Heroes. A path in which religiosity and history are intertwined, leading pilgrims on the paths that the soldiers, Italian and Austro-Hungarian, crossed during some of the most significant episodes of the great war.

      La Romea Strata: da Nonantola a Pistoia. Via di migrazioni e di invasioni. Il viaggio parte dalla visita a una delle più note reliquie dell’antica Croce, in uno dei monasteri più importanti della cristianità in Italia, e passa dalle formazioni geologiche dei Sassi di Rocca Malatina. L’arrivo è a Pistoia, con il duomo, in cui è conservata una reliquia di San Jacopo che ha fatto della città una “piccola Santiago” e meta alternativa al viaggio fino al finis terrae in Galizia, e con gioielli artistici unici, come l’antico ospitale del Ceppo, considerato il primo ospedale d’Europa.

      The Romea Strata: from Nonantola to Pistoia. Route of migrations and invasions. The journey starts with a visit to one of the most famous relics of the ancient Cross, in one of the most important monasteries of Christianity in Italy, and passes through the geological formations of the Sassi di Rocca Malatina. The arrival is in Pistoia, with the cathedral, which houses a relic of San Jacopo who made the city a “little Santiago” and an alternative destination to the journey to the finis terrae in Galicia, and with unique artistic jewels, such as the ancient hospital of the Ceppo, considered the first hospital in Europe.

      La via Lauretana: da Assisi a Loreto. Un cammino sull’antica via Lauretana, attraverso cui i pellegrini dalle varie parti d’Europa arrivavano alla Santa Casa di Loreto. Lo ripercorriamo nel tratto da Assisi a Loreto: sulle orme dei tanti che, in cammino verso Loreto da Roma, decidono di fare tappa sui luoghi di San Francesco, prima dell’incontro con la Vergine alla Santa Casa.

      The via Lauretana: from Assisi to Loreto. A path on the ancient Via Lauretana, through which pilgrims from various parts of Europe arrived at the Holy House of Loreto. We retrace it in the stretch from Assisi to Loreto: in the footsteps of the many who, on their way to Loreto from Rome, decide to stop at the places of San Francesco, before meeting the Virgin at the Holy House.

      SECONDA EDIZIONE / SECOND EDITION

      Il cammino Celeste: ci porta in Friuli-Venezia Giulia. Grado, e la sua isola di Barbana, sede di un antico santuario mariano, costituiscono il prologo di questo cammino, che nel tratto italiano comprende un percorso in 220 km. E che trova ad Aquileia – la cui Basilica è il più antico edificio di culto cristiano del Nord-Est – il suo punto di partenza ufficiale. La meta finale del cammino è il Monte Lussàri con il suo santuario.

      The Celestial Path: takes us to Friuli-Venezia Giulia. Grado and, his island of Barbana, home to an ancient Marian sanctuary, constitute the prologue of this journey, which in the Italian section includes a 220 km route. And that finds in Aquileia – whose Basilica is the oldest building of Christian worship in the Northeast – its official starting point. The final goal of the journey is Monte Lussàri, with its sanctuary.

      La via degli Abati: o via Francigena di montagna. Uno dei più antichi cammini per valicare l’Appennino e scendere verso Roma. La figura chiave di questo cammino è San Colombano, abate irlandese e padre, con San Benedetto, del monachesimo europeo. Una via riscoperta negli anni ‘90 dopo l’intuizione di un appassionato di storia locale e che oggi è tornata a nuova vita anche grazie al passaggio, in queste zone, di un ultratrail di montagna: la Abots Way.

      The via degli Abati: or mountain via Francigena. One of the oldest paths to cross the Apennines and descend to Rome. The key figure on this journey is San Colombano, Irish abbot and father, with San Benedetto, of the European monasticism. A rediscovered way in the 90s after the intuition of a local history lover and that today has returned to new life thanks to the passage, in these areas, a mountain ultratrail: the Abots Way.

      Il cammino di Antonio in Romagna: la Romagna e le sue dolci colline sono luoghi che hanno assistito a un passaggio importante nella vita di uno dei santi più amati: sant’Antonio di Padova. Predicatore, teologo, dottore della Chiesa, è in Romagna che si svelò al mondo, prima di intraprendere la via del nord Italia e divenire il santo conosciuto in tutto il mondo. Al passaggio romagnolo del santo, per gli 800 anni della sua vocazione francescana, è stato dedicato un cammino speciale, in cinque tappe: dall’eremo di Montepaolo, sulle colline forlivesi, fino a Rimini.

      Antonio’s journey in Romagna: Romagna and its sweets hills are places that have witnessed an important transition in the life of one of the most beloved saints: Saint Anthony of Padua. Preacher, theologian, doctor of the Church, he is in Romagna which was revealed to the world, before embarking on the way to the north Italy and become the saint known all over the world. In passing romagnolo of the saint, for the 800 years of his vocation Franciscan, a special journey was dedicated, in five stages: from the hermitage of Montepaolo, on the hills of Forlì, up to Rimini.

      Il cammino di Oropa: diretto all’omonimo santuario, ci porta in quella zona del Piemonte che per secoli fu importante crocevia di antichi tracciati devozionali e passaggi di viandanti in una zona cruciale di passaggio dalla Francia. Un percorso che incontra anche un altro importante santuario, quello di Graglia: per i pellegrini un primo incontro con la Madonna, prima di proseguire il viaggio per Oropa e il suo monte, uno dei 9 sacri monti del Piemonte e della Lombardia, riconosciuti patrimonio mondiale Unesco.

      The path to Oropa: directed to the sanctuary of the same name, it takes us to that area of Piedmont which for centuries was an important crossroads of ancient devotional paths and passages of wayfarers in one crucial area of passage from France. A path that meets also another important sanctuary, that of Graglia: for pilgrims a first meeting with the Madonna, before continuing the journey to Oropa and the its mountain, one of the 9 sacred mountains of Piedmont and Lombardy, recognized Unesco world heritage.

      Il cammino di Francesco da Assisi a Greccio: dalla “città santa” di Assisi al santuario del presepe di Greccio: quello che unisce questi due luoghi francescani è uno dei tratti più suggestivi della Via di Francesco, che percorre Toscana, Umbria e Lazio da La Verna a Roma. Un itinerario in 130 chilometri dalla valle umbra – che custodisce la terra natale di san Francesco e le memorie più vive della sua esperienza terrena – attraversa uliveti e borghi di collina passando per Spoleto e poi attraverso la valle del fiume Nera; per poi raggiungere il lago di Piediluco e lambire la conca ternana, e infine entrare nel Lazio.

      The journey of Francis from Assisi to Greccio: from the “holy city” of Assisi to the sanctuary of the crib of Greccio: the one that unites these two Franciscan places is one of the most suggestive features of the Via di Francesco, which runs through Tuscany, Umbria and Lazio from La Verna to Rome. An itinerary in 130 kilometers from the valley Umbrian – which guards the homeland of St. Francis and the vivid memories of his earthly experience – he crosses olive groves and hill villages passing through Spoleto and then through the valley of the Nera river; to then reach the lake of Piediluco and lick the Terni basin, and finally enter Lazio.

      Il cammino di San Nilo: ci porta nel cuore del Cilento italogreco alla scoperta della figura di San Nilo, eremita e amanuense, soffermandosi sui luoghi che videro la sua vestizione dell’abito monastico e l’inizio della sua avventura spirituale, dopo che fu attratto da un grande e insaziabile desiderio di solitudine. È questo un cammino che pellegrini e camminatori stanno riscoprendo da pochi anni. Un cammino dove la natura la fa da padrona, facendo immergere i camminatori in scenari naturali straordinari: dai monti al mare, da Sapri a Palinuro. Tra i luoghi suggestivi che vengono toccati, gli straordinari “Capelli di Venere”, un gioiello del Parco Nazionale del Cilento.

      The path of San Nilo: takes us to the heart of the Italo-Greek Cilento discovering the figure of San Nilo, hermit and amanuensis, dwelling on the places that saw her wearing the dress monastic and the beginning of his spiritual adventure, after it was attracted by a great and insatiable desire for solitude. This is a path that pilgrims and walkers are rediscovering for a few years. A path where nature makes it from mistress, letting walkers immerse themselves in natural scenarios extraordinary: from the mountains to the sea, from Sapri to Palinuro. Between places suggestive that are touched, the extraordinary “Hair of Venus”, a jewel of the Cilento National Park.