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Stefano Tacconi e “L’arte di parare”: il racconto prima e dopo la malattia

Oltre 380 presenze con la Juventus con cui, tra gli anni ‘80 e ‘90, ha vinto tutto: due scudetti, coppa dei campioni, intercontinentale, coppa Uefa e delle Coppe, coppa Italia. Stefano Tacconi, uno dei più grando portieri italiani, ha fatto tappa al centro commerciale Le befane per presentare il suo libro autobiografico, ‘L’arte di parare’. Un racconto sincero che spazia dalle gesta sportive a quel 23 aprile 2022 quando un grave aneurisma cerebrale lo ha costretto ad intraprendere, col sostegno della famiglia, un percorso difficile per rimettersi in piedi.

Se nella Juventus dall’’83 al ‘92 ha fatto incetta di trofei, il suo rapporto con la nazionale è stato diverso: appena 7 presenze. Davanti a lui l’amico/rivale Walter Zenga

Tacconi però c’era in quella nazionale che ad Italia ‘90 ha fatto sognare tutta Italia, fermandosi solo nella sfortunata semifinale con l’Argentina. Stella degli azzurri era Totò Schillaci, recentemente scomparso, con cui l’ex numero uno bianconero aveva condiviso gli anni juventini instaurando un rapporto speciale

Campione in campo, simpatico guascone fuori. Stefano Tacconi, forse anche per il suo carattere un po’ fuori dagli schemi, anche appese le scarpe al chiodo ha sempre incontrato l’affetto di tanti appassionati



17 Novembre 2024



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