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Sammaurese-Rimini, trasferta vietata ai tifosi biancorossi

Ci risiamo, ancora una volta piomba sul calcio e sui tifosi del Rimini il divieto di trasferta. Nemmeno il tempo di iniziare il nuovo campionato di Eccellenza, e i biancorossi, di scena domenica al Macrelli di San Mauro Pascoli, giocheranno davanti a un settore ospiti deserto.
L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha vietato la vendita dei tagliandi ai tifosi del Rimini per la prima giornata di campionato in programma il 30 agosto alle 17.30
Senza voler sminuire il lavoro di chi deve garantire l’ordine pubblico, restano però grossi punti di domanda che si pongono sull’utilizzo e soprattutto ormai sull’abuso di questo dispositivo, ormai diventato una mannaia, sia nel calcio che nel basket, per qualsiasi tifoso sia di curva o di tribuna, che vuole seguire la propria squadra lontano dalle mura amiche.
I precedenti infatti non mancano: per comprendere quanto questo provvedimento scontenti tutti, può bastare il caso che risale al novembre 2024, quando anche il sindaco di Rimini Sadegholvaad aveva contestato la scelta di vietare ai tifosi di RBR la trasferta in casa di Pesaro, provvedimento che fece seguire la solidarietà della tifoseria marchigiana che rimase allo stesso modo fuori dal palazzetto.
L’ultima volta poi che il Rimini è sceso in campo in campionato risale al 22 novembre 2025 in casa del Carpi in serie C, e anche in quel caso non c’erano tifosi ospiti: la questura aveva interdetto le trasferte per due mesi, dopo il sequestro di materiale pericoloso sui pullman diretti a Campobasso per la partita contro i molisani, provvedimento applicato solo in parte per il fallimento del club. Resta dunque centrale il mantenimento dell’ordine pubblico e il contrasto ai fenomeni di violenza, ma non vietando in modo indiscriminato a chiunque la possibilità di andare liberamente ad assistere a un evento sportivo. Occorrono pene certe e sicure per chi sbaglia e non un provvedimento relativo ai luoghi dove si disputano le gare, quando la maggior parte delle occasioni di scontro si verificano sulle strade, nei parchi o nei locali, luoghi ben lontani da quelli dove si gioca. Si pensi infatti agli scontri tra riminesi e cesenati in strada nel gennaio del 2023 o ancora l’assalto a sorpresa in un locale di Bellaria nel febbraio 2025.
A nove mesi dall’ultima esibizione ufficiale del Rimini, la fame di calcio in città è tanta e iniziare impedendo ai tifosi di essere presenti alla prima tappa di un percorso di rinascita della squadra, non rappresenta solo uno sgarbo alla parte sana della tifoseria, che resta sempre la fetta più grande, ma anche un grosso punto interrogativo su quanto questa soluzione serva davvero a scongiurare episodi spiacevoli.



26 Agosto 2026



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