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L’antica statua lignea della Madonna è tornata al Santuario delle Grazie

Una giornata storica, quella di sabato 2 maggio, per il Santuario delle Grazie, che ritrova la statua nella cui vicenda il luogo di culto sul colle di Covignano affonda le sue radici. Secondo la leggenda, nel 1296 il pastore Rustico, che viveva nei pressi di Rimini, trovò sul colle di Covignano un tronco che lo ispirò a intagliare una statua della Santa Vergine. Ci si mise di mezzo il diavolo, che ogni notte deturpava il volto intagliato costringendo il pastore a ricominciare ogni giorno. Intervennero due angeli che terminarono l’intaglio e si rivelarono al pastore ordinandogli di informare il vescovo di Rimini dell’accaduto, di portare in processione la scultura e di farla trasportare al porto per collocarla su una barca priva di nocchiero. Barca che giunse miracolosamente a Venezia, approdando presso la chiesa di San Marziale. Qui la scultura compì una serie di miracoli tra cui la guarigione di un padre cieco e di suo figlio muto. La scultura è diventata oggetto di uno dei principali culti mariani veneziani. Ora, dopo 740 anni, , l’immagine tornerà a far visita al luogo in cui fu intagliata grazie all’amicizia tra il Vescovo di Rimini Nicolò Anselmi e il Patriarca di Venezia Mons. Francesco Moraglia, alla disponibilità dell’Ufficio dei Beni Culturali del Patriarcato di Venezia, all’Ufficio Beni Culturale della Diocesi di Rimini. Per tutta la settimana sono in programma momenti di preghiera e celebrazioni dedicati alla sacra immagine. Domenica 10 Maggio alle 11.30 la celebrazione di chiusura con il vescovo Anselmi.



3 Maggio 2026



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