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Giro e traffico, rallentamenti ma niente disastri
L’inizio di giornata sulle strade riminesi non è stato dei migliori. Ma non solo per colpa del Giro d’Italia. O almeno non direttamente. Ben prima infatti delle 10.30, orario di chiusura delle strade interessate dal passaggio della carovana rosa, lo snodo tra la Statale Adriatica e la via Emilia, all’altezza della rotatoria dello Stadio del Baseball, vedeva già lunghe code in entrambe le direzioni per via dei congressisti diretti in fiera per la manifestazione Expodental in aggiunta al normale traffico delle 9 del mattino. La 13esima tappa del Giro, che da Riccione ha condotto i ciclisti fino a Cento, ha causato invece rallentamenti, ma senza particolari problemi per la circolazione. Merito dei quasi 190 agenti, tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine, dislocati nei punti critici insieme a numerosi volontari. I timori riguardavano in particolare la chiusura della Statale Adriatica e della via Emilia. I maggiori disagi si sono verificati intorno alle 11.45, col passaggio della cosiddetta carovana pubblicitaria, e poi alle 13 in concomitanza con l’arrivo dei primi fuggitivi seguiti dal gruppone degli atleti. Nonostante una situazione sotto controllo, non sono mancate però le proteste (con clacson e urla) da parte di numerosi automobilisti che, insofferenti alle code, avrebbero voluto “tagliare” sulla Statale sfruttando i varchi consentiti ma negli orari di chiusura totale proprio per il passaggio di staff e atleti. Situazioni comunque da mettere in conto. Alle 13.30, dopo avere attraversato Riccione, Rimini e Santarcangelo, la carovana è entrata nella provincia di Forlì-Cesena e le strade sono state definitivamente riaperte consentendo il deflusso del traffico.
17 Maggio 2024
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