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Concessioni. Salvini: battaglia per indennizzi, i comuni aspettino il decreto
Il decreto indennizzi, atteso per fine marzo, sarà pronto entro la fine dell’anno. Lo ha detto il ministro Salvini ai balneari nel corso del suo intervento in Fiera a Rimini. Il problema resta però il “no” dell’Europa messo nuovamente “nero su bianco” in una lettera inviata dalla commissione al Ministro nei giorni scorsi. Salvini ha detto però di voler togliere appigli a Bruxelles modificando l’articolo 49 del Codice della navigazione che parla proprio di “indennizzi zero”. Agli Enti locali che si stanno muovendo in vista delle scadenze del giugno 2027 per le evidenze pubbliche, il ministro ha detto invece di attendere il decreto prima di pubblicare le gare. Ha strizzato l’occhio ai balneari annunciando battaglia con l’Europa a costo di andare fino alla Corte di giustizia europea e ha detto anche di aver portato in Consiglio dei ministri la proposta per riconoscere a chi non vorrà continuare l’attività “un indennizzo a carico del subentrante per tutti gli investimenti non ammortizzati.” “Vediamo chi avrà la testa più dura”, ha aggiunto, precisando che il nuovo decreto non modificherà le tempistiche con la possibilità quindi di mettere a terra i bandi tra 2027 e 2028. Gare regolari, attenzione per le piccole imprese, adeguamento del canone e nessun monopolio sono le priorità elencate da Salvini che ha ribadito di non voler consegnare le spiagge a lobby e multinazionali. “Avrà tutto il nostro sostegno” ha garantito il presidente della Regione De Pascale rivendicando il diritto dell’Italia di indennizzare gli operatori balneari che perdessero la concessione (è una misura di welfare, ha detto il governatore). Le evidenze sono però “un male ineludibile” ha aggiunto e legare gli indennizzi agli investimenti è “folle” dato che sono fermi da 15 anni. Sul piede di guerra gli operatori che annunciano un contenzioso colossale in caso di assenza di indennità. Sembra, lamentano in coro, che solo le nostre aziende non abbiano un valore.
9 Ottobre 2025
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