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Colonia felina all’ex caserma. Le sollecitazioni degli animalisti
Sarebbero almeno un centinaio i gatti della colonia felina che si trova nella ex Caserma Giulio Cesare di Rimini e che vivono in condizioni di estremo disagio. Mancano infatti cibo, acqua e riparo e , dopo l’abbattimento dello stabile per la futura realizzazione della Cittadella della Sicurezza, l’area risulta inaccessibile ai volontari. A denunciare la situazione e lanciare un appello al comune di Rimini e all’Agenzia del Demanio (proprietaria dell’area) sono alcuni volontari. Al comune, in particolare, viene chiesto di prendere immediate misure per garantire l’accesso e se questo non è possibile, di fornire un’area alternativa. Alle diverse segnalazioni nei giorni scorsi ha risposto l’assessora Francesca Mattei: l’ultimo sopralluogo è stato effettuato il 22 dicembre con i funzionari dell’Agenzia del Demanio e dei rappresentanti di alcune associazioni animaliste. Le colonie regolarmente registrate sono 4. Si trovano attorno alla caserma, una in via Giuliano da Rimini, una in Via Ruzzante e due in via Flaminia. I felini, sono liberi di muoversi sia nell’area che all’esterno ed è presumibile che dopo la demolizione degli edifici la maggior parte si sia spostata altrove. Nelle prossime settimane – annuncia l’assessora – verranno realizzati dei piccoli varchi per agevolare il passaggio dei gatti ma anche per catturarli cosi da potere eseguire il loro monitoraggio e sterilizzazione. Il Comune si è impegnato anche a prestare le cure ad eventuali esemplari malati. In città sono oltre un migliaio le colonie feline e il randagismo è un problema che si proverà ad arginare con il futuro gattile che sarà completato entro l’anno, assicura l’assessora che però non ha soddisfatto i volontari: le associazioni Cuori randagi ed A-mici di Soraya parlano di inerzia delle istituzioni e hanno depositato al Tribunale di Rimini un ricorso d’ urgenza per ottenere misure immediate a garanzia dell’ incolumità dei felini. Si pensa anche ad una manifestazione di protesta pacifica davanti al Municipio.
12 Gennaio 2026
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