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Beni confiscati e riutilizzati a fini sociali. Il caso beffa di Bellaria-Igea M.
Dove c’era una pizzeria oggi ci sono appartamenti per l’autonomia di persone disabili. Per la ristrutturazione di quell’immobile, confiscato in via definitiva nel 2017 ad un imprenditore ritenuto in odore di ‘ndrangheta e affidato al comune di Bellaria-Igea Marina dall’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, l’amministrazione ha investito oltre 440 mila euro, con risore del PNRR, regionali e proprie. L’inaugurazione, a gennaio 2024,era stata una grande festa per la comunità.
Sindaco servizio vecchio
Un mese dopo, a marzo, era arrivata una doccia gelata la stessa Agenzia aveva comunicato che il bene on era più sotto confisca, perché l’imprenditore era stato condannato dalla Corte d’Appello di Catanzaro come evasore ma non come affiliato, quindi doveva essere revocato e rientrare in possesso dei sue beni. Due le possibilità: restituire l’immobile e o pagare l’indennizzo per equivalenza. Negli ultimi mesi si sono aggiunti dei nuovi elementi
Filippo Giorgetti, sindaco Bellaria-Igea Marina
Peccato che l’immobile sia del comune e non è possibile accedere a quesl fondo. Altra novità che potrebbe aprire ad un’altra beffa è la nuova sentenza che riguarda il proprietario dell’immobile.
Giorgetti 2
10 Dicembre 2025
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