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Anno che vai, aumento che trovi. L’unico segno meno arriva da luce e gas
672,6 euro in più annui a famiglia. Questi i rincari per il 2026 stimata dall’Osservatorio Federconsumatori. Insomma, anche nel nuovo anno le famiglie riminesi non potranno passare sonni tranquilli. L’unico segno meno arriva settore dell’energia con “luce e gas” in calo del 12,69% (-332 euro). Un calo che è una sorta di ritorno alla normalità dopo i rincari che si erano registrati nel 2022/23. Comunque, meglio di niente. Cresceranno però tutte le altre voci prese in esame: la spesa alimentare del 5%, le assicurazioni auto dell’8,8% (anche per effetto dell’innalzamento dell’aliquota sulle polizze infortunio conducente), i trasporti e anche le spese sanitarie. Ad incidere in particolar modo, secondo Federconsumatori, è l’impatto sulla logistica dovuto all’incremento delle accise sul diesel perchè se è vero che i mezzi pesanti potranno usufruire di un rimborso, questo non vale per quelli più piccoli che rappresentano un’ampia parte del parco veicoli usati per la distribuzione su gomma. C’è poi la novità della tassa sui pacchi provenienti dai paesi extra UE con valore inferiore ai 150 euro. Una serie di aumenti che si abbattono su una situazione già complicata con gli stipendi che crescono (quando lo fanno) più lenti dell’inflazione: l’associazione stima infatti che in 5 anni, a causa dei rincari, il potere di acquisto delle famiglie sia stato eroso di oltre 5.500 euro con conseguenti tagli e rinunce. Federconsumatori torna allora ad invocare una riforma fiscale equa, la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo e la creazione di un fondo di contrasto alla povertà energetica e alimentare oltre allo stanziamento di risorse adeguate per la sanità e il diritto allo studio. “Misure necessarie e urgenti – conclude l’associazione – ma ancora assenti dall’azione di Governo”.
9 Gennaio 2026
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